Incontri Culturali

Inaugurata la mostra “Obiettivo Confine” di Pierluigi Bumbaca



OBIETTIVO CONFINE: DALLE DIVISIONI DEL PASSATO AD UN PERCORSO CONDIVISO, NELLO SPAZIO CREW DELLA SDAG IN MOSTRA LE FOTO DI PIERLUIGI BUMBACA

 27/02/2026

 GORIZIA – Obiettivo confine, la mostra fotografica di Pierluigi Bumbaca, approda quasi letteralmente sul confine. È stata infatti inaugurata ieri pomeriggio, nello spazio Crew della Sdag, alla presenza di numerosi partecipanti italiani e sloveni, la serie di scatti del fotografo Bumbaca. Si tratta già della terza esposizione dopo quelle di Ignazio Romeo e Vanja Mervič, tutte organizzate nell’ambito del progetto Crew, capofila la Sdag di Gorizia, e ospitate nel rinnovato spazio polifunzionale della Sdag presso l’ex valico confinario di Sant’Andrea. Un luogo completamente trasformato, proprio grazie al progetto Crew – Križišče vizij/Visioni incrociate, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Bando pubblico per progetti standard n. 02/2023 del Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia 2021–2027.

Presenti all’inaugurazione l’amministratore unico di Sdag, Giuliano Grendene, secondo il quale si sta “continuando il cammino di riqualificazione, sia infrastrutturale che culturale, del progetto Crew”, e l’assessore alla cultura del Comune di Gorizia Fabrizio Oreti. Quest’ultimo ha sottolineato come questo spazio periferico abbia preso un posto centrale, analogamente di come sia successo per il territorio transfrontaliero con la Capitale europea della Cultura. Alessia Mucci, responsabile del progetto per la Sdag, ha ricordato brevemente le finalità di Crew, che punta a rafforzare l’attrattività turistica dell’area transfrontaliera di Gorizia, Šempeter-Vrtojba e aree limitrofe attraverso iniziative integrate in ambito culturale e di pianificazione urbanistica e territoriale. La project manager culturale del progetto, Cristina Feresin, ha poi presentato le fotografie e l’artista, inaugurando così la mostra, che sarà visitabile fino al 22 aprile, durante gli orari di apertura del bar della Sdag. 

“Dal bianco e nero degli anni Ottanta fino alla luce condivisa di GO! 2025, le immagini di Pierluigi Bumbaca raccontano Gorizia mentre cambia, si trasforma. Raccontano un tempo in cui attraversare la frontiera significava uscire dall’Italia per entrare in Jugoslavia. Raccontano le tensioni, le speranze, l’attesa dell’indipendenza slovena nel 1991. Raccontano la caduta delle barriere in piazza Transalpina, l’ingresso della Slovenia nell’Unione Europea, la scomparsa del confine con Schengen. E infine raccontano l’abbraccio simbolico tra Gorizia e Nova Gorica, unite nel titolo di Capitale Europea della Cultura,” le parole di Cristina Feresin. Che continua, sottolineando che l’archivio di Bumbaca, 300.000 negativi e tre milioni di file digitali, “non è solo una raccolta di immagini. È una memoria collettiva, è la prova che la storia non è fatta soltanto di grandi date, ma di momenti quotidiani, di gesti semplici, di sguardi.” La mostra di Pierluigi Bumbaca, quindi, “è la storia di una città di frontiera, ma è anche la storia di un uomo che ha scelto di raccontarla, giorno dopo giorno, con rispetto e passione.” Bumbaca stesso ha parlato del suo legame con la Sdag, avendo documentato questi spazi dall’inizio della sua carriera a metà degli anni Ottanta, e sottolineando come sia bello vedere come questi spazi si siano sviluppati nel tempo. La mostra nel suo complesso, sottolinea Bumbaca, racconta come “dalle divisioni del passato si sia riusciti a compiere un percorso condiviso e virtuoso, fino al grande traguardo di GO! 2025”. 

Il progetto CREW – Visioni incrociate / Križišče vizij vede nel ruolo di capofila la SDAG Spa e come partner di progetto il Comune di Šempeter-Vrtojba, l’Università IUAV di Venezia, l’Università di Lubiana – Facoltà di Architettura e il Kulturni dom Nova Gorica. Il GECT GO partecipa invece in qualità di partner associato. 

*Il progetto CREW è co-finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia.

www.ita-slo.eu/it/crew

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