Eventi del progetto

Inaugurazione delle sculture dello scultore sloveno Damjan Komel e dello scultore italiano Stefano Comelli nell’ambito del progetto CREW – Visioni incrociate

Venerdì 28 agosto 2026

Ore 17.30: Inaugurazione della scultura di Damjan Komel, La perseveranza nel tempo / Vztrajnost v času
Centro polifunzionale SDAG – spazio CREW (ex valico di confine Sant’Andrea, Gorizia)

Ore 19.00: Inaugurazione della scultura di Stefano Comelli, Incroci senza confini / Brezmejna križišča
Spazio eventi dell’Associazione GAS Vrtojba, Mednarodni prehod 2b, Vrtojba

Nell’ambito del progetto CREW – Visioni incrociate / Križišče vizij, cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del Bando per progetti standard n. 02/2023 del Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia 2021–2027, venerdì 28 agosto 2026 si terrà l’inaugurazione di due sculture pubbliche dei rinomati scultori dell’area goriziana Damjan Komel (Slovenia) e Stefano Comelli (Italia). I due artisti sono stati selezionati attraverso il secondo concorso internazionale per la realizzazione di sculture pubbliche promosso nell’ambito del progetto CREW.

Il tema del concorso, Oltre i confini – L’assenza di confini dello spazio attraverso l’arte della scultura pubblica, trova espressione in entrambe le opere selezionate, che, ciascuna con un proprio linguaggio artistico, esplorano il significato di uno spazio intriso di storia, incontri e cooperazione transfrontaliera.

La scultura La perseveranza nel tempo / Vztrajnost v času di Damjan Komel racconta, attraverso la simbologia del seme e della spirale, la crescita, la perseveranza e l’interconnessione tra le persone. Invita il visitatore a interpretare lo spazio come luogo d’incontro tra culture, dialogo e sviluppo condiviso. Con il suo linguaggio simbolico supera i confini fisici e mentali, stimolando una riflessione sui valori comuni, sulla collaborazione e sul futuro.

La scultura Incroci senza confini / Brezmejna križišča di Stefano Comelli interpreta l’ex valico di confine come punto d’incontro di percorsi, memorie e storie personali. Attraverso l’intreccio di percorsi incisi nella pietra e una superficie specchiante, rende visibile la microstoria invisibile delle persone che hanno contribuito a costruire questo luogo, collocando al tempo stesso il visitatore al centro di uno spazio senza confini, dove passato e presente si riflettono l’uno nell’altro.

Le nuove opere si affiancano alle sculture pubbliche dell’artista italiana Beatrice Taponecco e dello scultore sloveno Boštjan Kavčič, realizzate nell’ambito del progetto nel 2025. Insieme, le quattro sculture danno vita a un percorso artistico transfrontaliero in continua evoluzione tra il Comune di Šempeter-Vrtojba e Gorizia, costituendo un’eredità artistica permanente che valorizza il dialogo, la cooperazione e la connessione tra i due territori.

L’inaugurazione delle due sculture sarà accompagnata da un intervento musicale del sassofonista David Mozetič.

Gli artisti

Damjan Komel (1971) è uno scultore sloveno che lavora la pietra, il marmo, il bronzo, il legno e la ceramica. Tra il 2001 e il 2004 ha studiato scultura e ceramica presso la Scuola di Arti Applicate Famul Stuart di Lubiana.

La sua ricerca artistica è caratterizzata da un profondo rapporto con il materiale e dall’esplorazione dello spazio, del tempo e dell’esperienza umana. Le sue opere prendono spesso origine da vicende personali e da temi universali, trasformati in forme scultoree essenziali. Un ruolo centrale nella sua produzione è riservato al marmo, in particolare ai marmi bianchi, che attraverso una lavorazione accurata conservano una superficie morbida e organica. Per l’artista la scultura non è destinata soltanto allo sguardo, ma anche all’esperienza tattile, poiché considera il contatto fisico un importante mezzo di relazione tra la persona e l’opera d’arte.

Dal 2007 è membro dell’associazione artistica Prologo di Gorizia. Ha partecipato a numerosi simposi internazionali di scultura in tutto il mondo, oltre che a mostre collettive e personali in Slovenia e all’estero. Le sue opere sono presenti anche in numerosi spazi pubblici. Vive e lavora a Bilje e Vrtojba, nella regione goriziana.

Stefano Comelli (1968), dopo aver concluso gli studi presso il Liceo Artistico Statale E. U. Nordio di Trieste, ha proseguito la formazione all’Università di Udine nel corso di Conservazione dei beni culturali. Nel 1992 ha frequentato la Sommerakademie di Salisburgo sotto la guida degli scultori Janez Lenassi e Susanne Tunn, dedicandosi alla scultura su pietra.

La sua ricerca artistica si concentra sul rapporto tra natura, spazio e materia. Oltre alla pietra, lavora frequentemente anche il legno e realizza installazioni ambientali inserite nel paesaggio naturale, nei parchi e in spazi dismessi. Nelle sue opere unisce il sapere tradizionale della scultura ai linguaggi dell’arte contemporanea, sviluppando un dialogo costante tra scultura, ambiente e presenza umana.

Dal 1990 partecipa regolarmente a simposi e mostre di scultura nazionali e internazionali in Italia e all’estero. Le sue opere fanno parte delle collezioni dei Musei Provinciali di Gorizia e della Collezione Concordia Sette di Pordenone. Dal 2014 è direttore artistico del simposio Magia del Legno di Sutrio; nel 2018 ha assunto la direzione artistica del progetto dei presepi lignei destinati al Vaticano, culminato con l’allestimento del presepe in Piazza San Pietro nel dicembre 2022. Vive e lavora a Versa, nel Comune di Romans d’Isonzo, in Friuli Venezia Giulia.

Partner di progetto:
SDAG S.p.A. (partner capofila), Comune di Šempeter – Vrtojba, Università IUAV di Venezia, Università di Lubiana – Facoltà di Architettura, Kulturni dom Nova Gorica

Partner associato:
GECT GO / EZTS GO