Incontri Culturali

Inaugurata l’esposizione “Attraversamenti” di Annibel Cunoldi Attems

È stata un’inaugurazione partecipata e calorosa con la quale lo spazio Crew ha accolto la mostra Attraversamenti/ Prehajanja, dell’artista goriziana di respiro europeo Annibel Cunoldi Attems. Il Centro Polifunzionale della Sdag presso l’ex Valico confinario di Sant’Andrea ha ospitato così il quarto evento espositivo, tutti all’interno del progetto CREW – Visioni incrociate, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Bando pubblico per progetti standard n. 02/2023 del Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia 2021–2027. La mostra di Cunoldi Attems segue Prospettive di Ignazio Romeo, Between black and white di Vanja Mervič e Obiettivo confine di Pierluigi Bumbaca.

Ad accogliere il pubblico l’amministratore unico di Sdag Giuliano Grendene, che si è rallegrato della presenza così numerosa, e Alessia Mucci, responsabile del progetto per la Sdag, che ha ricordato brevemente alcuni dei risultati di Crew, tra i quali la riqualificazione dell’ex mensa della Sdag, oggi appunto spazio polifunzionale, e i concorsi di scultura, tramite i quali sono state già posizionate due opere, una sul lato italiano e una sul lato sloveno. In giugno sarà la volta dei prossimi due lavori: l’opera dell’artista sloveno Damjan Komel verrà apposta nelle vicinanze dello spazio Crew, mentre quella di Stefano Comelli sarà posizionata negli spazi vicino alla pista di go-kart a Vrtojba.

La project manager culturale del progetto, Cristina Feresin, ha poi presentato le opere e l’artista, inaugurando così la mostra, che sarà visitabile fino al 31 agosto, dal lunedì al venerdì dalle 7.00 alle 19.00 e il sabato dalle 7.00 alle 13.00.

Il confronto tra culture, il rapporto con luoghi emblematici, il superamento di confini fisici e simbolici, l’idea del passaggio da uno stato all’altro, da una forma di esistenza a un’altra. Su queste coordinate si sviluppa Attraversamenti / Prehajanja, ha spiegato Feresin. Attiva sulla scena internazionale, Annibel Cunoldi Attems sviluppa da decenni una ricerca che intreccia linguaggio, spazio e memoria, attraversando differenti media espressivi: dalla grafica alla pittura, dalla fotografia all’installazione.

L’idea della mostra nasce proprio dalla relazione con luoghi emblematici di attraversamento, spazi di passaggio che assumono un significato capace di oltrepassare la loro funzione originaria. In questo senso, lo spazio CREW, situato a cavallo del confine tra Italia e Slovenia, diventa il luogo ideale per accogliere le opere dell’artista. 

La mostra presenta fotografie in bianco e nero e installazioni che riflettono su memoria, luoghi e relazioni tra immagine, parola e spazio. Tra le opere principali ci sono quelle dedicate al Porto Vecchio, simbolo di spazi sospesi e in trasformazione, e l’installazione su Anhovo, che affronta il rapporto tra sviluppo economico e consapevolezza ambientale attraverso immagini in negativo e prospettive multiple. Vengono inoltre reinterpretati luoghi simbolici della storia europea, come il Glienicker Brücke (“Ponte delle spie”), legato alla Guerra Fredda e oggi simbolo di unità, e l’installazione Diversité, realizzata in occasione del gemellaggio tra Parigi e Berlino. Un elemento centrale della mostra è l’uso della parola come strumento di riflessione e significato. Questo emerge nell’installazione Freiklang / Kontrolle / Provocation, dedicata al contrasto tra libertà e controllo, e nel progetto ispirato a Franco Basaglia, che attraverso fotografie e frammenti testuali esplora temi come identità, ordine e trasformazione.

L’artista ha ringraziato per l’invito a esporre e quindi riflettere su un luogo diverso, interessante, come lo spazio Crew, e ha sottolineato l’ottima collaborazione con gli organizzatori. Una delle installazioni, ha continuato Cunoldi Attems, è solo l’inizio di un progetto più vasto, aggiungendo il piacere di esporla proprio qui, in un luogo dov’è particolarmente evidente il rapporto tra “dentro e fuori”.

Il progetto CREW – Visioni incrociate / Križišče vizij vede nel ruolo di capofila la SDAG Spa e come partner di progetto il Comune di Šempeter-Vrtojba, l’Università IUAV di Venezia, l’Università di Lubiana – Facoltà di Architettura e il Kulturni dom Nova Gorica. Il GECT GO partecipa invece in qualità di partner associato.