
Si terrà venerdì 9 ottobre alle ore 18.00 il finissage, insieme ad una visita guidata, della mostra Attraversamenti/Prehajanja, ospitata allo spazio Crew da metà maggio. Sarà l’artista stessa, Annibel Cunoldi Attems, in dialogo con la project manager culturale del progetto Crew, Cristina Feresin, ad accompagnare i visitatori in questo viaggio nei suoi lavori a chiusura della mostra. L’artista condividerà le ispirazioni, i significati e le riflessioni che hanno dato vita al progetto artistico esposto. Lo spazio Crew della Sdag presso l’ex Valico confinario di Sant’Andrea ha ospitato con Attraversamenti/Prehajanja la sua quarta esposizione, sempre all’interno del progetto CREW – Visioni incrociate, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Bando pubblico per progetti standard n. 02/2023 del Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia 2021–2027. La mostra di Cunoldi Attems ha seguito Prospettive di Ignazio Romeo, Between black and white di Vanja Mervič e Obiettivo confine di Pierluigi Bumbaca.
Il confronto tra culture, il rapporto con luoghi emblematici, il superamento di confini fisici e simbolici, l’idea del passaggio da uno stato all’altro, da una forma di esistenza a un’altra: è su queste coordinate che si sviluppa Attraversamenti / Prehajanja. Attiva sulla scena internazionale, Annibel Cunoldi Attems sviluppa da decenni una ricerca che intreccia linguaggio, spazio e memoria, attraversando differenti media espressivi: dalla grafica alla pittura, dalla fotografia all’installazione.
L’idea della mostra è nata proprio dalla relazione con luoghi emblematici di attraversamento, spazi di passaggio che assumono un significato capace di oltrepassare la loro funzione originaria. In questo senso, lo spazio CREW, situato a cavallo del confine tra Italia e Slovenia, è stato il luogo ideale per accogliere le opere dell’artista.
La mostra presenta fotografie in bianco e nero e installazioni che riflettono su memoria, luoghi e relazioni tra immagine, parola e spazio. Tra le opere principali ci sono quelle dedicate al Porto Vecchio, simbolo di spazi sospesi e in trasformazione, e l’installazione su Anhovo, che affronta il rapporto tra sviluppo economico e consapevolezza ambientale attraverso immagini in negativo e prospettive multiple. Vengono inoltre reinterpretati luoghi simbolici della storia europea, come il Glienicker Brücke (“Ponte delle spie”), legato alla Guerra Fredda e oggi simbolo di unità, e l’installazione Diversité, realizzata in occasione del gemellaggio tra Parigi e Berlino. Un elemento centrale della mostra è l’uso della parola come strumento di riflessione e significato. Questo emerge nell’installazione Freiklang / Kontrolle / Provocation, dedicata al contrasto tra libertà e controllo, e nel progetto ispirato a Franco Basaglia, che attraverso fotografie e frammenti testuali esplora temi come identità, ordine e trasformazione.
Il progetto CREW – Visioni incrociate / Križišče vizij vede nel ruolo di capofila la SDAG Spa e come partner di progetto il Comune di Šempeter-Vrtojba, l’Università IUAV di Venezia, l’Università di Lubiana – Facoltà di Architettura e il Kulturni dom Nova Gorica. Il GECT GO partecipa invece in qualità di partner associato.
