
UNA NUOVA SCULTURA DAVANTI LO SPAZIO POLIFUNZIONALE DELLA SDAG,
IL 12 DICEMBRE L’INAUGURAZIONE DELLA PROSSIMA MOSTRA
22/11/2025
GORIZIA – Tre massi monumentali che avvolgono e fanno incontrare le persone e le culture; e poi, tra qualche settimana, una nuova mostra nello spazio polifunzionale della Sdag. Prosegue a gonfie vele il progetto Crew – cofinanziato dall’Unione europea tramite il Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia 2021–2027 –, che si pone come obiettivo rivitalizzare e dare nuovi significati, anche culturali, agli spazi della logistica a cavallo del confine tra Vrtojba e Sant’Andrea.
È stata quindi inaugurata ieri pomeriggio, venerdì 21 novembre, davanti al Centro polifunzionale SDAG (ex valico di frontiera Vrtojba–Štandrež, Gorizia), la scultura intitolata Stičišče kultur / Punto d’incontro di culture, opera dell’artista sloveno Boštjan Kavčič. Lo scultore è risultato infatti vincitore del concorso internazionale per la realizzazione di sculture pubbliche, bandito nell’aprile 2025 dal Kulturni dom di Nova Gorica. L’intermezzo musicale è stato curato dal sassofonista David Mozetič.
Oltre all’artista stesso sono intervenuti la responsabile della Galleria civica di Nova Gorica Pavla Jarc, l’amministratore unico di Sdag Giuliano Grendene e la curatrice del programma culturale del progetto Crew Cristina Feresin. Proprio quest’ultima ha anticipato il prossimo evento del progetto, che si terrà il 12 dicembre: nello spazio polifunzionale della Sdag, ristrutturato all’interno del progetto, verrà infatti inaugurata la mostra dell’artista sloveno Vanja Mervič.
L’opera inaugurata
La collocazione di tre massi proprio in prossimità del confine di Stato rappresenta simbolicamente e concretamente l’incontro e il dialogo tra culture diverse. Per questo l’artista Boštjan Kavčič ha intitolato la composizione Punto d’incontro di culture. I tre monoliti da quattro tonnellate ciascuno, provenienti dalla cava di Lipica presso Sežana (ORGanismo CXXVII, CXXVIII e CXXIX), sono disposti a cerchio, dando l’impressione di ruotare o danzare armoniosamente. Tale disposizione simboleggia la convivenza armoniosa delle culture e, al contempo, crea uno spazio piacevole per incontrarsi e sedersi all’ombra degli alberi. La sensazione di movimento circolare sottolinea la forza unificante dello spazio e della natura, che unisce le persone. Al centro del cerchio cresce un tiglio, che sottolinea la potenza della natura e che nei mesi estivi offrirà un piacevole ristoro all’ombra dei suoi rami. I massi sono accuratamente decorati con incisioni lineari, tutte realizzate a mano e battute, richiedendo grande concentrazione, dedizione e disciplina. La texture dettagliata dei massi invita a un’osservazione ravvicinata e al tatto, collegando l’espressione artistica a un’esperienza meditativa.
L’artista
Boštjan Kavčič (Šempeter, 1973) è un artista affermato nel panorama sloveno delle arti visive. La sua poetica d’autore ha raggiunto una maturità tale da renderlo riconoscibile anche a chi non segue regolarmente la scena artistica contemporanea. È un maestro nell’elaborazione di grandi formati, autore di numerose sculture monumentali pubbliche. Crede nella possibilità di una convivenza armoniosa e nella ricostruzione dell’equilibrio naturale. Più di vent’anni fa ha deciso di contribuire a questo scopo con ciò che conosce meglio: creare sculture in pietra e collocarle nello spazio. Con la famiglia si è trasferito dalla città alla campagna, dove lavora in armonia con la natura. Nel tempo ha sviluppato un sistema organico di ORGanizmi, diffuso in Slovenia, Croazia, Ungheria, Serbia e Montenegro, con cui eleva in modo creativo la frequenza del pianeta e la coscienza umana.
I suoi ORGanizmi ci riportano a ciò che eravamo e a ciò che dovremo tornare a essere per sopravvivere. Ci aiutano a comprendere chi siamo veramente e ci ricordano che ci siamo disconnessi dalla fonte, dimenticando la nostra missione primaria: essere custodi del pianeta.
Il progetto CREW – Visioni incrociate / Križišče vizij vede nel ruolo di capofila la SDAG Spa e come partner di progetto il Comune di Šempeter-Vrtojba, l’Università IUAV di Venezia, l’Università di Lubiana – Facoltà di Architettura e il Kulturni dom Nova Gorica. Il GECT GO partecipa invece in qualità di partner associato.
Le fotografie dell’inaugurazione sono di Nik Velikonja.
*Il progetto CREW è co-finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg Italia-Slovenia.
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