
Nell’ambito del progetto “CREW – Visioni incrociate”, cofinanziato dall’Unione Europea, SDAG, con la collaborazione operativa di Estplore snc, ha recentemente avviato un ciclo di attività didattiche e visite guidate tematiche dedicate alla promozione della conoscenza del territorio transfrontaliero e della sua storia contemporanea.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso del progetto CREW, volto a valorizzare il patrimonio culturale, storico e identitario dell’area di confine tra Italia e Slovenia attraverso esperienze partecipative, narrazioni condivise e attività rivolte in particolare alle giovani generazioni.
La prima uscita, che ha coinvolto gli studenti di una classe quinta di un istituto superiore cittadino, ha preso avvio dalla mostra fotografica “Obiettivo confine. Dalle divisioni del passato a un percorso condiviso”, allestita da SDAG presso il rinnovato spazio polifunzionale dell’Autoporto di Gorizia. L’esposizione raccoglie una selezione di immagini realizzate a partire dagli anni Ottanta dal giornalista e fotografo goriziano Pierluigi Bumbaca, testimone diretto delle trasformazioni sociali e politiche che hanno interessato il territorio di confine negli ultimi decenni.
Il percorso si è sviluppato lungo alcuni dei luoghi simbolo della frontiera goriziana, partendo da Casa Rossa, passando per il valico di Rafut e concludendosi in Piazza Transalpina / Trg Evrope, oggi emblema dell’incontro e della cooperazione tra le due città. La passeggiata è stata accompagnata da una narrazione a due voci: quella storica della guida e quella documentaristica del fotografo, arricchita dall’utilizzo di stampe in grande formato dedicate ad alcuni momenti significativi della storia recente locale ed europea.
Attraverso il confronto tra il paesaggio attuale e le immagini del passato, gli studenti hanno potuto riflettere sui profondi cambiamenti politici, sociali e culturali che hanno trasformato questo territorio di confine: dalla divisione fisica e ideologica alla progressiva costruzione di uno spazio condiviso europeo. L’attività ha rappresentato così un’occasione concreta di educazione alla memoria, alla cittadinanza europea e alla comprensione del valore del dialogo transfrontaliero.
Seguiranno a breve ulteriori informazioni sui dettagli del programma e sulle modalità di partecipazione alla nuova edizione dell’iniziativa, gratuita e aperta a tutta la cittadinanza.




