Eventi del progetto

CREW: Presentazione della strategia di sviluppo per l’area transfrontaliera – 15.09

Il 15 settembre, presso il Primorski tehnološki park a Šempeter presso Gorizia, sono stati presentati i risultati della pianificazione territoriale e urbanistica nell’ambito del progetto CREW, nonché la visione di sviluppo per l’area transfrontaliera di Gorizia e Šempeter–Vrtojba.

L’evento ha rappresentato l’occasione per illustrare l’intero processo di elaborazione della strategia di sviluppo – dalle analisi territoriali iniziali e dalla ricerca sul territorio, passando per il lavoro di progetto degli studenti e lo sviluppo di diversi scenari, fino al coinvolgimento degli attori locali e alla formulazione di una proposta per un nuovo piano urbanistico a medio termine, ovvero il cosiddetto «masterplan». Il processo è stato sviluppato congiuntamente dai gruppi di ricerca dell’Istituto Universitario di Architettura IUAV di Venezia e della Facoltà di Architettura dell’Università di Lubiana, in cui un punto di partenza fondamentale è stato l’intreccio tra attività di ricerca, progettazione e partecipazione.

La visione di sviluppo presentata considera l’ex zona di confine come uno spazio di integrazione transfrontaliera, rigenerazione e sviluppo sostenibile. Anziché considerare il confine come una linea di demarcazione, propone di trasformarlo in un elemento di collegamento tra Gorizia, le sue frazioni, Šempeter, Vrtojba e Nova Gorica, nonché con l’area più ampia della regione. I punti chiave della visione sono le infrastrutture verdi e blu, una maggiore resilienza ambientale, l’umanizzazione dello spazio logistico e il miglioramento della mobilità pedonale, ciclabile, del trasporto pubblico e di altre forme di mobilità sostenibile.

Particolare attenzione è stata dedicata alla questione di come integrare l’ex zona di confine nel più ampio sistema urbano e transfrontaliero, attribuendogli nuove funzioni che integrino le attività esistenti su entrambi i lati del confine e rendendolo funzionale alle esigenze odierne e alle sfide future. La trasformazione proposta è concepita come un processo graduale, che può iniziare con la riattivazione degli spazi abbandonati e il ripristino dei collegamenti e che, a lungo termine, porterà a una rigenerazione territoriale completa dell’area.

Il risultato centrale del processo è rappresentato dal masterplan, che integra diversi aspetti spaziali, ambientali, logistici e sociali in una visione di sviluppo comune. Quest’area non viene più considerata semplicemente come un ex valico di frontiera, ma come un nuovo nodo di sviluppo transfrontaliero in grado di collegare persone, attività, mobilità e spazio.

L’evento è stato accompagnato da una mostra in cui sono stati presentati i risultati delle analisi, dei workshop svolti, del lavoro degli studenti e la visione di sviluppo finale su cartelloni e su un modello spaziale. La presentazione si è conclusa con un incontro informale e uno scambio di opinioni tra i partecipanti.