Incontri Culturali

Quarto incontro culturale – “Attraversamenti” di Annibel Cunoldi Attems – 15.05

Inaugurazione della mostra “Attraversamenti” di Annibel Cunoldi Attems 

Spazio CREW – SDAG (Centro Polifunzionale ex Valico Confinario S. Andrea)

15 maggio 2026, ore 18.00

Nell’ambito del progetto CREW – Križišče vizij / Visioni incrociate, cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Bando pubblico per progetti standard n. 02/2023 del Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia 2021–2027, venerdì 15 maggio 2026, alle ore 18.00, presso il Centro polifunzionale SDAG – Spazio CREW (ex valico di frontiera S. Andrea / Štandrež, Gorizia), si terrà il quarto incontro culturale del progetto, con l’inaugurazione dell’esposizione “Attraversamenti” dell’artista goriziana Annibel Cunoldi Attems.

La serata si aprirà con i saluti dell’Amministratore Unico Giuliano Grendene e dell’Assessore alla Cultura Fabrizio Oreti, seguiti dalla presentazione della mostra a cura della project manager di CREW Cristina Feresin e dal dialogo con l’artista Annibel Cunoldi Attems.

L’evento si concluderà con un aperitivo informale, occasione di condivisione tra i partecipanti. Accompagnamento musicale dei musicisti Gianpaolo Mrach (fisarmonica) e Roberto Franceschini (contrabbasso).

È prevista la traduzione in sloveno e italiano.

La mostra resterà aperta al pubblico dal 15 maggio al 31 agosto 2026.

L’artista

Annibel Cunoldi Attems, nata a Gorizia e attiva a livello internazionale, è protagonista di una ricerca artistica che intreccia linguaggio, spazio e memoria, sviluppata tra grafica, pittura, fotografia e installazione.

Dopo gli studi artistici a Parigi e la laurea in lingua e letteratura tedesca, l’artista avvia il proprio percorso negli anni Settanta dedicandosi in particolare all’incisione, con numerose edizioni realizzate presso l’Atelier Lacourière-Frélaut. Fin dagli esordi emerge un’attenzione per la struttura del segno e per una sintesi formale costruita attraverso elementi essenziali, che evolverà nel tempo in una riflessione più ampia sui sistemi di relazione e sui limiti percettivi e culturali.

A partire dagli anni Ottanta, con l’introduzione della tematica delle “prigioni mentali”, la sua ricerca si orienta verso un’indagine sui confini—fisici e simbolici—che condizionano lo spazio e il pensiero. Durante il periodo romano (1983–1990), la pittura si espande su grandi dimensioni, assumendo una forte valenza architettonica. Successivamente, l’artista sviluppa opere tridimensionali e installative, utilizzando materiali come legno, metallo, cemento e pietra.

Dal 1990 vive e lavora a Berlino, città che segna una svolta fondamentale nel suo percorso. Qui il lavoro si arricchisce attraverso l’introduzione della fotografia, dell’oggetto e soprattutto della parola, che diventa elemento centrale delle sue installazioni. Le opere site-specific realizzate in importanti istituzioni, tra cui l’Akademie der Künste e la Neue Nationalgalerie, testimoniano un dialogo costante con lo spazio architettonico e con il contesto storico e culturale.

Uno degli elementi distintivi della sua pratica è l’uso di griglie, reti e strutture che, da simboli di separazione, vengono progressivamente trasformate in dispositivi di relazione e scambio grazie all’inserimento del linguaggio. Il tema del confine e del suo superamento attraversa l’intera produzione dell’artista, trovando una particolare risonanza nel contesto transfrontaliero di Gorizia e Nova Gorica.

In questo ambito si inseriscono le recenti installazioni Zrcalo/Specchio, realizzata a Nova Gorica e Point de vue, realizzata al Castello di Vipavski Kriz, nell’ambito del programma ufficiale della Capitale europea della cultura 2025. Le opere invitano al dialogo e alla riflessione condivisa sui valori della pluralità culturale.

Accanto all’attività internazionale, Annibel Cunoldi Attems mantiene un legame costante con il territorio, sviluppando progetti e installazioni in città come Trieste, Udine e Gorizia. Tra questi, particolare rilievo assume la riflessione sul Porto Vecchio di Trieste, interpretato come spazio sospeso tra memoria e trasformazione.

La sua ricerca si configura oggi come un’indagine articolata e attuale sul rapporto tra linguaggio e spazio, capace di trasformare il concetto di limite in occasione di incontro, dialogo e condivisione.

Partner di progetto:

SDAG Spa (partner capofila), Comune di Šempeter-Vrtojba, Università IUAV di Venezia, Università di Lubiana – Facoltà di Architettura, Kulturni dom Nova Gorica
Partner associato: GECT GO / EZTS GO

*Il progetto CREW è co-finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia.